Quello che viene comunemente chiamato “Contratto Commercio” è, più precisamente, il CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi. Si tratta del contratto collettivo che disciplina i rapporti di lavoro tra le imprese del commercio, della distribuzione, dei servizi e le persone dipendenti. È siglato dalle associazioni datoriali (tra cui Confcommercio e le principali associazioni del terziario) e dalle organizzazioni sindacali di categoria e, grazie alla clausola di ultrattività, continua a produrre effetti anche dopo la scadenza formale, fino al rinnovo successivo.
Negli ultimi anni il percorso di rinnovo del CCNL Commercio è stato complesso, ma ha portato a un accordo di riferimento sottoscritto nel 2024 per il Terziario, Distribuzione e Servizi, con decorrenza quadriennale e una serie di aumenti economici scaglionati dal 2023 al 2027. Gli ultimi incrementi sui minimi retributivi decorrono dal 1° marzo 2025 e dal 1° novembre 2025, con importi differenziati in base al livello di inquadramento.
Di seguito una panoramica aggiornata sul funzionamento del CCNL Commercio, sulle tabelle retributive 2025, sugli scatti di anzianità e sugli elementi da considerare per calcolare lo stipendio lordo e netto.
INDICE DEI CONTENUTI
- Busta paga con Contratto di Commercio
- Ccnl commercio: tabelle retributive aggiornate 2025
- Come funzionano le retribuzioni nel CCNL Commercio
- Scatti di anzianità nel CCNL Commercio
- Aumenti conttrattuali e importi una tantum 2024-2027
- Anticipo aumenti da aprile 2023
- CCNL Commercio: calcolo dello stipendio netto per ogni livello
- Esempio di stipendio per livello
BUSTA PAGA CON CONTRATTO DI COMMERCIO
La retribuzione oraria e lo stipendio mensile delle persone che lavorano nel comparto commercio vengono determinati sulla base delle tabelle retributive previste dal CCNL Commercio e dipendono da diversi fattori: livello di inquadramento, tipologia di contratto (full time, part time, apprendistato), presenza di scatti di anzianità ed eventuali elementi aggiuntivi riconosciuti dall’azienda.}
A ogni rinnovo, le parti aggiornano in primo luogo i “minimi tabellari”, cioè la paga base riconosciuta a ciascun livello. Su questi valori si innestano altri istituti economici (indennità di contingenza, terzo elemento provinciale, eventuale indennità di funzione per i quadri, maggiorazioni, ecc.). Oltre agli scatti di anzianità, l’azienda può riconoscere superminimi individuali o collettivi, che in alcuni casi possono essere assorbiti dagli aumenti futuri, se previsto dagli accordi.
CCNL COMMERCIO: TABELLE RETRIBUTIVE AGGIORNATE 2025
Il Contratto Collettivo Nazionale per il settore commercio stabilisce i minimi retributivi in base al livello di inquadramento. A partire da questi valori, ogni azienda può riconoscere trattamenti economici migliorativi, nel rispetto delle logiche interne e della contrattazione aziendale.
Quali sono i principali minimi retributivi mensili del CCNL Commercio dopo gli aumenti scattati nel 2025?
Di seguito una sintesi dei minimi contrattuali lordi mensili (paga base + contingenza) per i principali livelli di inquadramento del CCNL Terziario/Commercio, come da accordi economici 2024–2027, con focus sugli scatti 2025.
MINIMI RETRIBUTIVI – CCNL COMMERCIO (DAL 01/03/2025 E 01/11/2025)
| Livello | Minimo dal 01/03/2025 | Minimo dal 01/11/2025 |
|---|---|---|
| Quadri | € 2.926,15 * | € 2.986,95 * |
| Primo livello | € 2.452,45 | € 2.507,20 |
| Secondo livello | € 2.189,30 | € 2.236,65 |
| Terzo livello | € 1.944,65 | € 1.985,15 |
| Quarto livello | € 1.750,00 | € 1.785,00 |
| Quinto livello | € 1.630,35 | € 1.662,00 |
| Sesto livello | € 1.514,65 | € 1.543,05 |
| Settimo livello | € 1.375,00 | € 1.399,35 |
| Operatore di vendita A | € 1.687,45 | € 1.720,50 |
| Operatore di vendita B | € 1.496,80 | € 1.524,55 |
* Per i quadri l’importo comprende anche l’indennità di funzione.
Questi valori rappresentano la base di partenza per la determinazione della retribuzione mensile lorda, alla quale si sommano gli altri istituti economici previsti dal CCNL (terzo elemento provinciale, eventuali superminimi, maggiorazioni, ecc.).
COME FUNZIONANO LE RETRIBUZIONI NEL CCNL COMMERCIO
La retribuzione annua lorda (RAL) delle persone inquadrate nel CCNL Commercio deriva dalla somma delle mensilità ordinarie (comprensive di minimo e contingenza), delle mensilità aggiuntive (tredicesima e, se prevista, quattordicesima) e di altre voci fisse.
Al netto dei contributi previdenziali e assistenziali a carico della persona lavoratrice, la RAL costituisce la base imponibile su cui si applicano le aliquote IRPEF e le addizionali regionali e comunali.
In sintesi, al minimo retributivo si sommano:
- La contingenza;
- Il terzo elemento provinciale, ove previsto;
- Le eventuali indennità aggiuntive legate alla funzione (es. indennità di funzione per i quadri);
- Le retribuzioni differite, come tredicesima e quattordicesima;
- Eventuali superminimi individuali o collettivi.
SCATTI DI ANZIANITÀ NEL CCNL COMMERCIO
Il CCNL Commercio prevede fino a 10 scatti di anzianità, maturabili ogni tre anni di servizio. L’anzianità decorre di norma dalla data di assunzione e, al raggiungimento del triennio, lo scatto decorre dal primo giorno del mese successivo. Gli scatti incrementano in modo strutturale la retribuzione lorda, incidendo anche su tredicesima, quattordicesima e TFR.
Oltre agli scatti di anzianità, l’aumento retributivo può derivare dal passaggio a un livello superiore di inquadramento, in seguito a un’evoluzione delle mansioni o della responsabilità. In tali casi la persona lavoratrice acquisisce il minimo tabellare del nuovo livello e, se la retribuzione in godimento era superiore, mantiene normalmente la relativa eccedenza come assegno “ad personam”, secondo le regole previste dal contratto.
A titolo esemplificativo, gli scatti di anzianità hanno importi differenti per ciascun livello; ogni scatto può valere alcune decine di euro lordi al mese (importi aggiornati indicati nel testo del CCNL). Sommando più scatti nel tempo, l’impatto sullo stipendio netto diventa significativo.
AUMENTI CONTRATTUALI E IMPORTI UNA TANTUM 2024-2027
Anche nel caso di aumenti nei minimi retributivi stabiliti nelle tabelle del CCNL Commercio, esistono aumenti non assorbibili, ossia quelli “di merito” concessi dalle aziende per le capacità professionali, o quelli dovuti agli scatti di anzianità.
Gli aumenti che non rientrano in quelli di merito e che non derivano da scatti di anzianità possono essere assorbiti nel caso di aumento dei minimi salariali, solo se tale assorbimento sia stato previsto da accordi sindacali oppure stabilito all’atto della concessione.
AUMENTI E UNA TANTUM NEL PERIODO 2023-2027
Nel percorso di rinnovo sono stati previsti sia aumenti tabellari distribuiti su più anni, sia importi una tantum riconosciuti come indennità di vacanza contrattuale. Il mix tra incrementi stabili e somme una tantum ha l’obiettivo di adeguare le retribuzioni al costo della vita e, allo stesso tempo, accompagnare gradualmente l’impatto economico sugli equilibri aziendali.
Per conoscere nel dettaglio le scadenze e gli importi, è sempre opportuno consultare il testo aggiornato del CCNL o rivolgersi al reparto Risorse Umane.
CCNL COMMERCIO: CALCOLO DELLO STIPENDIO NETTO PER OGNI LIVELLO
A partire dalla RAL indicata nelle tabelle del CCNL Commercio è possibile stimare lo stipendio netto mensile, ma il calcolo non è immediato. Bisogna considerare contributi previdenziali, tassazione IRPEF e relative detrazioni, oltre alle addizionali regionali e comunali.
In particolare incidono su lordo e netto:
- La tipologia di contratto (full time, part time, apprendistato);
- Gli scaglioni e le aliquote IRPEF vigenti;
- Il comune e la regione di residenza, che determinano le addizionali;
- Le detrazioni per lavoro dipendente e per eventuali familiari a carico;
- La presenza di scatti di anzianità, premi e altre voci accessorie.
ESEMPIO DI STIPENDIO PER LIVELLO
Immaginiamo una persona assunta con CCNL Commercio al 3° livello, full time, senza scatti di anzianità, con il minimo tabellare in vigore dal 1° novembre 2025. Per stimare lo stipendio mensile netto si parte dal minimo lordo, si aggiungono contingenza, terzo elemento (se previsto nella provincia), eventuali indennità, si calcola la retribuzione lorda mensile complessiva e, da questa, si sottraggono contributi e imposte tenendo conto delle detrazioni. Il risultato sarà la retribuzione netta in busta paga.
La simulazione puntuale è normalmente affidata al gestionale paghe o alla consulenza di chi si occupa di amministrazione del personale (internamente o tramite consulente del lavoro), perché il calcolo tiene conto di molte variabili individuali. Tuttavia, conoscere la logica del CCNL, livelli, minimi e scatti di anzianità permette alle persone di orientarsi meglio tra le proposte e valutare in modo più consapevole le opportunità professionali nel settore del commercio.
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