Il collocamento mirato è lo strumento attraverso cui si promuove l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità o appartenenti alle categorie protette, nel rispetto delle loro capacità e competenze. L’obiettivo è favorire un’integrazione professionale sostenibile, attraverso una valutazione personalizzata delle attitudini e delle condizioni di lavoro.
Introdotto dalla Legge 68/1999, il sistema del collocamento mirato rappresenta un modello di inclusione che tiene conto non solo della percentuale di invalidità, ma anche delle competenze, delle aspirazioni e del contesto organizzativo.
COSA SIGNIFICA COLLOCAMENTO MIRATO?
Il termine “mirato” indica proprio l’idea di un inserimento calibrato sulla persona. Il collocamento non avviene in modo generico, ma sulla base di una valutazione che tiene conto di diversi elementi:
- Capacità lavorative residue;
- Competenze professionali;
- Esperienze pregresse;
- Condizioni di salute;
- Esigenze organizzative dell’azienda.
Il sistema prevede un incontro tra domanda e offerta di lavoro che non si limita al rispetto di un obbligo numerico, ma mira alla costruzione di un rapporto di lavoro stabile.
COME FUNZIONA IL COLLOCAMENTO MIRATO
Il funzionamento si basa su una procedura amministrativa che coinvolge Centri per l’Impiego, l’INPS per l’accertamento sanitario e le aziende soggette agli obblighi di assunzione, con un percorso che prevede:
- Accertamento della condizione di disabilità;
- Rilascio del verbale di invalidità;
- Iscrizione negli elenchi del collocamento mirato;
- Valutazione delle competenze e delle attitudini;
- Avviamento al lavoro presso aziende obbligate o disponibili.
Le imprese con un determinato numero di dipendenti devono rispettare una quota di assunzioni di persone appartenenti alle categorie protette. Tuttavia, l’inserimento può avvenire anche tramite selezione diretta, convenzioni o chiamata nominativa.
CHI PUÒ ISCRIVERSI AL COLLOCAMENTO MIRATO?
Possono iscriversi le persone che rientrano nelle categorie protette previste dalla Legge 68/1999. In particolare:
- Persone con invalidità civile;
- Persone con invalidità del lavoro;
- Non vedenti e sordomuti;
- Invalidi di guerra, civili di guerra e per servizio.
REQUISITI E PERCENTUALE DI INVALIDITÀ RICHIESTA
Un requisito centrale riguarda la percentuale di invalidità. Per accedere al collocamento mirato è generalmente richiesta:
- Un’invalidità civile pari o superiore al 46%;
- Oppure un’invalidità del lavoro superiore al 33%.
La certificazione viene rilasciata a seguito di accertamento sanitario e riportata in un verbale ufficiale.
La percentuale rappresenta un criterio tecnico, ma non determina automaticamente la tipologia di lavoro svolto: la valutazione delle capacità effettive è parte integrante del percorso.
COLLOCAMENTO MIRATO: IL RUOLO DELL’INPS
L’INPS interviene nella fase di riconoscimento dell’invalidità e nell’erogazione di eventuali prestazioni economiche connesse alla condizione di disabilità.
È importante distinguere tra:
- Accertamento sanitario (INPS);
- Iscrizione agli elenchi del collocamento mirato (Centro per l’Impiego).
Il riconoscimento dell’invalidità non comporta automaticamente l’iscrizione: è necessario presentare richiesta al Centro per l’Impiego competente per territorio.
IL VERBALE DI COLLOCAMENTO MIRATO
Il verbale di collocamento mirato è il documento che riporta la valutazione delle capacità lavorative e delle eventuali limitazioni della persona ai fini dell’inserimento lavorativo.
Questo verbale può contenere:
- Indicazioni sulle mansioni compatibili;
- Eventuali limitazioni operative;
- Suggerimenti per l’adattamento del posto di lavoro.
Non si tratta di una semplice formalità, ma di uno strumento che orienta concretamente l’inserimento professionale.
COME ISCRIVERSI AL COLLOCAMENTO MIRATO
L’iscrizione avviene presso il Centro per l’Impiego della propria provincia di residenza.
Il procedimento generalmente prevede:
- Presentazione del verbale di invalidità;
- Compilazione della domanda di iscrizione;
- Colloquio di orientamento;
- Inserimento negli elenchi provinciali.
Alcune Regioni consentono l’avvio della procedura anche online tramite portali dedicati.
L’iscrizione non garantisce un’assunzione immediata, ma consente di essere presi in considerazione per le opportunità disponibili.
DIRITTI E TUTELE PER LE PERSONE ISCRITTE AL COLLOCAMENTO MIRATO
Le persone inserite nel sistema godono di specifiche tutele, tra cui:
- Diritto a un inserimento compatibile con le proprie condizioni;
- Adattamento ragionevole del posto di lavoro;
- Possibilità di convenzioni tra azienda e Centro per l’Impiego;
- Incentivi per le aziende che assumono.
Il sistema mira a evitare collocazioni non adeguate, favorendo un equilibrio tra produttività e tutela della salute secondo le politiche di inclusione lavorativa.
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