Secondo la ricerca condotta dall’Osservatorio professioni digitali dell’Università di Padova, in collaborazione con Veneto Lavoro e pubblicata su Panorama, sempre più spesso viene richiesto alle persone di combinare e integrare le competenze tecniche, gestionali e professionali con un portafoglio di conoscenze informatiche, digitali e relazionali.

In futuro si stima che a trainare la domanda di lavoro saranno la rivoluzione digitale e l’ecosostenibilità che richiederanno il coinvolgimento rispettivamente di 213mila e 481mila lavoratori.

Secondo lo studio le aziende ricercheranno tra 210mila e 267mila lavoratori con specifiche competenze matematiche, informatiche, digitali, e 4.0. Il vero problema sarà trovarle, in quanto sono ancora forti le difficoltà nel reperire profili con tali competenze.

Il mismatch riguarda anche le professioni come operai specializzati dell’industria elettrica ed elettronica.

Le figure più richieste come citato nell’articolo di Panorama saranno i data engineer, data scientist, developer e cloud architect. Tra i settori in crescita segnaliamo il petrolifero, l’impiantistica, l’automazione industriale e il packaging.

Al primo posto nella classifica dei ruoli più gettonati c’è lo sviluppatore, seguiti da consulenti ICT richiesti in un annuncio su sei.

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